Onde

ONDE deriva da Waves (The wave) di Virginia Woolf, oltre che dalle onde elettromagnetiche che si incrociano, si fondono etc attorno e dentro di noi. (I brani introduttivi alle varie sezioni del romanzo, con il ritmo che li sorregge). E VW compare in due sezioni, tradotte da me da Gita al faro: la madre giovane contemplata nella memoria. Vi è una incertezza e un oscillare semantico, sintattico, e della lingua stessa (italiano, inglese), che è attraversato da una musica "non per l'orecchio sensibile, ma per la mente" (Keats: not to the sensual ear). Come viene detto: "le parole si incrociano e creano le storie".