Kasparhauser
Rivista di cultura filosofica

MONOGRAFIE
Kasparhauser n. 13, anno 2016
Semiotropie. Eredità di Barthes
Kasparhauser n. 14, anno 2016
Quel che resta dell’utopia
ALTRO
– Am Anfang war das Bild… Didi-Huberman lettore di Warburg
– Archeologia del Postmoderno 1. Paralogia come pragmatica del figurale
– Archeologia del Postmoderno 2. Etemorfologie
– Blanchot tel que je l’imagine
– Da un mio immobile disseminarmi. Pessoa e il linguaggio come teatro di una egologia apofatica
– Deleuze e la logica della vita. Nota a Alain Badiou
– Deleuze e la questione del ritmo. Nota a Danielle Cohen-Lévinas
– Des animaux à matrices multiples. Processi di animalizzazione endometamorfica
– Dylan Thomas: la cerebrale lebbra degli emblemi
– Francesca Woodman: come occhi interni tra i fini capelli vegetali
– Giunsi a me stesso dalla notte. Linguaggio, soggetto e storia in Clemente Rèbora
– Kafka, fabula nuda non datur…
– Intervista a Renato Barilli: McLuhan, la letteratura e altro
– Robbe-Grillet: come il congegno disfatto di un orologio
– Se il tempo è una caligine d’eternità perente. Linguaggio, soggetto e storia in Dino Campana
Giuseppe Crivella
(Sapri 1982) è prossimo a conseguire il PhD in filosofia teoretica e fenomenologia presso l’Università degli Studi di Perugia con una tesi dal titolo Le matrici antepredicative della fenomenologia trascendentale. Si è laureato discutendo una tesi in filosofia delle immagini dedicata a Georges Didi-Huberman dal titolo «Per inane soluta». Didi-Huberman e le eterotopie dell’immagine. Si occupa prevalentemente di storia della filosofia contemporanea francese e tedesca. Ha dedicato studi a Lyotard, Sartre, Camus, Blanchot. Tra i suoi interessi vi è anche la critica letteraria, con saggi dedicati a Robbe-Grillet, Gadda, Montaigne, Dylan Thomas, Rèbora, Bernhard ed altri.
