• Opera di Nicola Samorì
    26 Dicembre 2025 | Estetica, Phaenomenologica, Postmoderno |

    È chiaramente un’esperienza ai limiti dell’umano quella narrata da Spitz. Il deperimento improvviso e irreversibile dell’universo – che marcisce nelle proprie singole membra come un corpo affetto dall’inesauribile propagarsi in esso di cacrenose fungazioni saprofite – diventa poco a poco uno spettacolo tanto agghiacciante quanto irresistibile per Poldonski. Posseduto in maniera quasi monomaniacale da una sorta di incontenibile cupio dissolvi travagliata da una sensibilità densamente fenomenologica, l’artista sviluppa una spontanea e spietata scopofilia mortuaria a cui egli stesso non riesce più a porre un margine di contenimento. Dinanzi a lui fragilissimi crani lisci e giallastri si disgregano da un momento all’altro senza una causa effettiva, tibie e casse toraciche appaiono sospesi all’interno dei lunghi tunnel della metropolitana ridotta a desolati intrecci di caverne risalenti ad una postulatoria preistoria tecno-industriale, orbite cave scrutano il cielo trasformato in una stinta superficie biancastra sempre uguale a se stessa...

  • 28 Febbraio 2025 | Contro-poesia | |

    Quando penso alla parola poetica, mi riferisco alla parola che si dice, che si canta, che si ascolta e che non solo si legge. Da sempre voce, suono e sonorità sono stati elementi fondanti, costitutivi praticati nell’azione “orante”, “dicente”, parlante, intendendo il Dire come atto. Atto del Dire. Atto potente, magnifico, incantatorio. Atto che si è sempre situato tra lo scrivere e l’ascoltare, compenetrandosi tutti l’un l’altro.

  • Il sogno e l’esistenza, scritto nel 1930, fu il primo testo di Binswanger tradotto e pubblicato nel 1954. Il nome di Binswanger non è certo sconosciuto nell’ambiente psicanalitico, psichiatrico e filosofico francese: vicino a Freud, Binswanger fu anche uno dei primi psichiatri ad interessarsi alle prospettive aperte dalla fenomenologia husserliana e dall’analitica esistenziale di Heidegger; non ci si dovrà stupire di trovarlo frequentemente citato da Merleau-Ponty nel capitolo della Phénoménologie de la perception dedicato allo spazio, riproponendo soprattutto le analisi sulla verticalità, la caduta e la risalita nel sogno che sono al centro di Traum und Existenz.

  • 22 Settembre 2024 | Estetica, Phaenomenologica | |

    La composizione del testo letterario – l’insieme delle regole grammaticali che permettono di connettere le sue frasi – pone dei problemi complessi, perché essa si situa su tre differenti livelli [...] e suscita dei modelli esplicativi divergenti. Ricordiamo che per un racconto di finzione esiste, al un livello più generale, la grammatica della lingua necessariamente implicata in tutto il testo; poi una grammatica più specifica propria al racconto, per esempio la grammatica narrativa di Greimas. Ed infine, al livello di massima specificità, dei processi stilistici che determinano in ultima istanza la forma della narrazione. Noi parleremo di Livello I, livello II, Livello III per chiarire il senso dei contrasti tra ermeneutica e fenomenologia.