Lynch e Refn: forme del Male

Merleau-Ponty dunque abbandona lo schema classico precedentemente descritto in favore di uno schema maggiormente fenomenologico, centrato sulla nostra apertura carnale al mondo, inconscia per principio. Un'apertura, questa, dalle molteplici stratificazioni (senso-motoria, immaginario-desiderante), ma che il filosofo, come si sa, intende riconsiderare a partire dai fondamenti percettivi della vita intellettiva. «L'inconscio non è sprofondamento di pensieri, meccanismi nascosti, ma funzionamento di legami percettivi », afferma il corso sulla passività del 1955; e, simmetricamente, «la percezione è il vero inconscio». «L'inconscio: eccesso del percettivo sul nozionale»: se l'inconscio è implicato nell'eccesso del percettivo sul nozionale, esso chiama in causa anche l'eccesso dell'onirico sul percettivo: è anche «il fondo onirico pre-oggettivo di ogni percezione».

2024-03-08T11:20:59+00:0011 Gennaio 2024|Postmoderno|

Andrej Tarkovskij: Il tempo scolpito e l’eredità perduta

Kasparhauser ISSN 2282-1031 Andrej Tarkovskij: Il tempo scolpito e l'eredità perduta Percorsi di ricerca a trent’anni dalla scomparsa A cura di Guido Cavalli e Lorenzo Lasagna XV | 2017 VERSIONE PDF INTRODUZIONE Guido Cavalli Nichilismo e fede nell’estetica di Andrej Tarkovskij L’arte è l’immagine anticipata del mondo, come sarà e come è stato oltre il vuoto del tempo. L’atto della creazione e l’opera d’arte vedono la stessa cosa. L’uomo che crea riguarda ciò che il creatore ha contemplato in quel giorno. La sua creaturalità è il suo linguaggio, ciò che egli dice è la sua stessa creaturalità. Lorenzo Lasagna Solaris di Andrej Tarkovskij. Un approccio teoretico Il presente articolo è lo sviluppo di alcune brevi note scritte ormai quasi venticinque anni fa, per [...]

2024-03-08T11:23:46+00:001 Gennaio 2017|Monografie|
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