Per una fenomenologia dell’opera letteraria (II)

La composizione del testo letterario – l’insieme delle regole grammaticali che permettono di connettere le sue frasi – pone dei problemi complessi, perché essa si situa su tre differenti livelli [...] e suscita dei modelli esplicativi divergenti. Ricordiamo che per un racconto di finzione esiste, al un livello più generale, la grammatica della lingua necessariamente implicata in tutto il testo; poi una grammatica più specifica propria al racconto, per esempio la grammatica narrativa di Greimas. Ed infine, al livello di massima specificità, dei processi stilistici che determinano in ultima istanza la forma della narrazione. Noi parleremo di Livello I, livello II, Livello III per chiarire il senso dei contrasti tra ermeneutica e fenomenologia.

2024-09-23T12:15:24+00:0022 Settembre 2024|Estetica, Phaenomenologica|

Per una fenomenologia dell’opera letteraria

La fenomenologia del significato [Bedeutung] dei termini messa a punto da Ingarden distingue i nomi e i verbi. Noi tralasceremo le analisi relative al verbo, parallele a quelle dedicate al nome. Ogni nome possiede un contenuto «materiale» di significato, che non è pensato nel contesto delle differenziazioni immanenti all’interno di un lessico ma in quello, logico, della determinazione dell’oggetto intenzionato. «La funzione del contenuto materiale si fonda sul determinare- tale oggetto nella sua consistenza qualitativa» [30]. Il significato di un nome possiede dunque una struttura incoativa di determinazione che si può comprendere come una sorta di enunciazione potenziale, tutto ciò ci avvicina ad una prospettiva autenticamente semantica.

2024-09-22T14:58:55+00:0028 Febbraio 2024|Estetica, Phaenomenologica|
Torna in cima